Italia, gennaio, tempo di saldi e corse agli acquisti rinviati dopo le festività natalizie. In calo l’abbigliamento, settore che anche nel periodo dicembrino ha registrato un decremento considerevole, e anche in tempo di ribassi fatica non poco a recuperare.

Tra i settori che, invece, stanno dando risultati positivi, informatica e telefonia, che hanno fatto registrare un aumento delle vendite sia in termini di apparecchiature che di contratti, data anche l’ampia gamma di offerte per traffico internet e voce dei sempre più numerosi operatori del settore. E gli indicatori e gli osservatori economici ipotizzano che tale trend proseguirà con successo anche nell’imminente mese di febbraio.

Se questo è quanto accade attualmente in Italia, dando uno sguardo all’altro capo del mondo, giungono notizie importante. In particolar modo dalla Cina, la quale aprirà parte del suo settore delle telecomunicazioni e servizi internet alle aziende straniere, consentendo così agli investitori esteri di inserirsi nel mercato più ampio del cosiddetto “nuovo mondo”, i cui numeri sono considerevoli e appetibili. La news è giunta direttamente dall’Ufficio Stampa del Consiglio di Stato, che ha annunciato che il Governo cinese permetterà gli investimenti esteri in cinque aree che includono business strategici e redditizi quali in primis call center e l’accesso a internet ai privati. Le compagnie del settore potranno avere il 55 per cento di partecipazione straniera, contribuendo così ad ampliare l’offerta e rafforzare la capacità di sviluppo sinergico delle stesse, considerato il know-how dei vari operatori mondiali del settore che decideranno di sfruttare questa nuova opportunità di crescita.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di notizie Xinhua, le aziende straniere intenzionate a offrire simili servizi dovranno stabilire la propria sede nella zona pilota di libero scambio di Shangai, punto di localizzazione strategico del nuovo business.


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