Il nuovo azionista principale non è d’accordo con Patuano

Nelle scorse settimane Vincent Bollore, Presidente di Vivendi, ha investito ben 3,5 miliardi di euro nella neo ribattezzata TIM diventandone il principale azionista.

Questo cambiamento ha portato ad una discussione con l’allora Amministratore Delegato Marco Patuano, il quale aveva testimoniato la “piena condivisione” tra tutti gli azionisti riguardo al piano industriale di TIM, ma Bollore non era così d’accordo come previsto, infatti ha spinto per le dimissioni di Patuano che non è riuscito a convincerlo del contrario.

Vincent Bollore crede che il futuro di TIM debba dirigersi verso una Media Company orientata al Sud Europa, e non è dato sapere quale fosse la discordia in essere con Patuano, ma in questi giorni avremo le conferme sull’avvenuta uscita di quest’ultimo dal gruppo TIM.

Il successore come AD è per ora l’attuale presidente, Giuseppe Recchi, ma diversi nomi sono stati fatti tra cui Tom Mockridge, Luigi Gubitosi, Maximo Ibarra e Flavio Cattaneo, e proprio quest’ultimo pare essere il favorito.

Il fulcro della questione però è che tale cambiamento improvviso non farà bene a TIM, reduce da ingenti spese pubblicitarie dovute anche al nuovo cambio di Brand, che seguito da un cambio di AD porterà alla luce questioni irrisolte della vecchia Telecom Italia, che fino a pochi anni fa ha peccato di mancata lungimiranza.


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