Da gennaio 2016 Telecom Italia e Tim diventano un unico soggetto.

E’ Marco Patuano a dare l’informazione: il 15 gennaio scorso si è rinnovata l’immagine aziendale, facendo convergere tutti i servizi sotto l’unico e moderno marchio TIM, accompagnato da un nuovo logo che ne evidenzia la solidità e lo sguardo al futuro. Inoltre TIM si propone di espandere il suo know how oltre i limiti della telefonia odierna, innanzitutto con un allargamento della banda di trasmissione nelle proprie reti, sia mobili che fisse, andando poi verso l’Information Technology di nuova generazione.

L’ex monopolista, quindi, si veste di un nuovo abito più adatto ai suoi attuali valori, dichiarando al contempo la sua intenzione a rimanere il primo del settore delle telecomunicazioni, anche dopo la ventura unione di 3 Italia e Wind, che li posizionerà al secondo posto nel mercato italiano.

La nuova campagna pubblicitaria in programma sarà infatti ricca di testimonial interessanti, oltre al già presente Pif si aggiungerà Fabio Fazio, ottenendo un duetto di presentatori italiani, accompagnati da Tim Berners-Lee, scelto per la sua grande partecipazione all’invenzione del Web moderno e, chi lo sa, forse anche per il suo nome.

Infine, ma non ultimo per importanza, la nuova sede sarà un grande segno di rinnovamento: sorgerà infatti a Roma alle famose Torri realizzate dall’architetto Cesare Ligini negli anni ’50, oggi recuperate e ristrutturate, proprio come l’azienda numero uno delle Telecomunicazioni in Italia.

Fin qua è solo un discorso di brand identity e comunicazione, di marketing, ma nella sostanza i consumatori saranno serviti in modo migliore? I presupposti non sono buoni, a partire dalle ultime sanzioni dell’AGCOM, passando per l’odiosa novità del mese a 28 giorni.

In definitiva è ammirevole lo sforzo di ringiovanire un’immagine ormai vetusta, ma bisognerebbe davvero mettersi al servizio dei clienti e della qualità del servizio, non solo con slogan televisivi!


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