Si chiudono i battenti in casa Orkut, il primo social network realizzato da Google, nato prima di Facebook e realizzato attraverso il 20% dell’orario lavorativo che i dipendenti Google possono dedicare ai progetti personali. La creatura di Google prende così forma ma non riesce a spiccare il volo rispetto a Twitter o Facebook, non riesce a cogliere la passione dei navigatori, con la conseguenza di restare in una profonda nicchia, infatti solo il Brasile e l’India hanno mostrato percentuali rilevanti di utilizzo del social network. Il 50% degli utenti è in Brasile, il 20% in India e e negli Stati Uniti il 17%.
Ma in cosa consiste Orkut e perché Google ha deciso di rimuoverlo?
Orkut permette di realizzare un profilo degli utenti in cui confluiscono dati generali come la nazionalità, l’età e la città di residenza; oltre alle immagini è anche prevista la possibilità di inserire nel proprio profilo i video.
La caratteristica distintiva di questo social network è rappresentata dalla possibilità di iscriversi a delle “comunità“: si tratta di gruppi di utenti che condividono uno stesso interesse, una stessa passione o più spesso una medesima lingua o nazionalità.
Orkut si contraddistingue per una politica di netta chiusura con l’esterno infatti non è possibile accedere ad alcuna informazione riguardante i membri a meno di non iscriversi al servizio; anche agli utenti già iscritti, Orkut offre notevoli strumenti di protezione delle informazioni con la possibilità di stabilire con precisione come e con chi condividere i propri dati. Anche le linee guida della comunità confermano la volontà di creare un ambiente meno rissoso e disomogeneo di quanto avviene su altre reti sociali. L’iscrizione al social è gratuita ma necessita di un account Google che nel caso verrà attivato all’iscrizione.
Google ha dato la notizia che il suo social network sarà chiuso ufficialmente il 30 Settembre a causa della perdita di utenti sempre costante: la data di chiusura è stata già fissata ma Google ha garantito agli utenti che fino a Settembre 2016 sarà possibile scaricare i propri dati e le proprie foto utilizzando il servizio Google Takeout. Intanto l’applicazione Orkut è già stata tolta da Google Play e dall’App Store.
Molti social network sono stati aperti e chiusi in questi anni: non solo Google ne aveva già provati e chiusi altri due (Google Wave e Buzz) ma anche Yahoo, che siede in cima alla classifica con tre social chiusi; il caso più curioso riguarda Bahu, lanciato per gli studenti belgi e francesi nel Settembre del 2007: nel giro di un anno, il sito riuscì ad avere più di 1 milione di utenti ma chiuse dopo due anni soltanto.
Google ora ha deciso di puntare su Google Plus, YouTube e Blogger come piattaforme con le quali attirare gli utenti.
Big G chiude così un pezzo della sua storia ma è già pronto a ripartire dopo l’acquisto di Songza, il servizio di musica in streaming come risposta ad Apple, non tanto per i risultati attuali ma per le sue grandi potenzialità; il suo punto di forza infatti non è la musica in streaming ma la possibilità di creare una playlist in modo del tutto originale: si va infatti dalle playlist tematiche a quelle di genere. Il servizio propone inoltre playlist in streaming gratuito basate sull’umore, sull’ora della giornata, sulle condizioni metereologiche.
Non sappiamo cosa ha in serbo Google per il futuro ma sappiamo che i progetti sono molti e per ogni “prodotto” che se ne va, c’è sempre qualcosa di nuovo che spunta.


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