La guerra dei prezzi tra gli operatori si è ormai spostata sulle tariffe per viaggiare all’estero.
Il roaming viene utilizzato dagli operatori telefonici per permettere agli utenti mobili di collegarsi eventualmente utilizzando anche una rete non di loro proprietà dietro una quota di pagamento all’altro operatore.
Ciò accade quando l’utente si trova all’estero e l’operatore telefonico non possiede una rete propria; attraverso il roaming l’operatore consente di utilizzare il servizio in tutta la nazione e oltre.
Dopo numerose discussioni e proposte, da domani partiranno le nuove tariffe per il roaming nella UE, in vista dell’azzeramento dei costi nei Paesi Membri dal 2015.
Nel concreto sarà imposto un tetto massimo al costo del roaming anche per quanto riguarda il traffico dati mentre la spesa limite per le chiamate effettuate e ricevute vedrà prezzi discendenti anno dopo anno. Inoltre sarà possibile scegliere l’operatore da utilizzare per il roaming senza essere soggetti a vincoli e saranno introdotte regole precise riguardo le modalità di avviso nel caso di superamento di determinate cifre di spesa al fine di scongiurare bollette altissime.
Un successo fortemente voluto dalla Commissione UE, che da molti anni tenta di spingere le compagnie telefoniche a ridurre i costi per i cittadini e per le imprese: le prime iniziative risalgono infatti al 2007 e da allora i costi sono stati complessivamente ridotti dell’80%.
Ma quali sono nel dettaglio le nuove tariffe?

  • Tetto massimo di spesa fissato a 20 centesimi più IVA addebitati per Mb utilizzato;
  • le chiamate effettuate possono costare fino a 19 centesimi al minuto più IVA;
  • le chiamate ricevute possono costare fino a 5 centesimi al minuto più IVA;
  • gli sms possono costare fino a 8 centesimi più IVA.

Attraverso questa decisione, la Commissione Europea mira ad incrementare la concorrenza tra le offerte agli utenti in caso di viaggi all’estero. L’iniziativa rientra nei progetti dell’Agenda digitale europea che punta ad azzerare entro il 2015 le differenze di prezzo tra le tariffe applicate alle telecomunicazioni nazionali e quelle in roaming.
Per chi viaggia nella UE dunque costerà ancora meno consultare mappe, guardare video, controllare la posta e aggiornare i contenuti sui social network: gli operatori sono obbligati a ridurre le tariffe massime e possono inoltre offrire condizioni speciali per i servizi di roaming a chi prevede di viaggiare. Chi è in viaggio potrà così confrontare le offerte di roaming e scegliere la tariffa più conveniente.
Il vice presidente della Commissione europea si dice molto contento di questo risultato ma sottolinea come non sia giusto avere costi di roaming all’interno di un mercato unico.
Secondo una ricerca della Commissione Europea, molti italiani disattivano i dati quando sono all’estero e molti altri spengono il cellulare quindi questa nuova Direttiva porterà a ridurre il numero di persone che non utilizzano il cellulare o Internet all’estero.


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