Apple registra un importante calo nelle vendite, ma si prepara all’iPhone 7

Dal 2007, anno di commercializzazione dell’iPhone, a oggi, non sono mai stati registrati dati così negativi. Certo rimane l’azienda numero uno, ma da un anno all’altro si è trovato un apparente limite per il successo dello smartphone della mela. Il 2015 infatti era iniziato portando ottimi risultati, con il maggior numero di iPhone mai venduti, anche grazie all’introduzione di un secondo modello a schermo più grande, l’iPhone 6 Plus.

Lo stesso 2015 però si è chiuso con 660 melafonini venduti in meno rispetto alle previsioni, per un totale di 74,8 milioni di unità acquistate dagli Apple Fan, il risultato: iPhone peggiore degli ultimi 9 anni. Questo incide fortemente sul fatturato, andandosi ad aggiungere ai cali di vendite di iPad, di poco successivi all’introduzione di iPad mini, e di Apple Watch, forse ancora prematuro come tutti gli smartwatch d’altronde. I risultati economici si concludono quindi con l’incasso di 75,9 miliardi contro i 76,46 previsti, una perdita record dal 2001.
Questi dati insomma incuriosiscono, soprattutto perché forse hanno dato ragione al defunto Steve Jobs, vero luminare e visionario in grado di, a quanto pare, predire il futuro. Era infatti sua premura che non si creassero né l’iPad mini né un secondo modello in contemporanea di iPhone, e anzi raccomandava di non modificarne la dimensione più di tanto, ma come ormai tutti sappiamo non è stato ascoltato a lungo. Su scala globale anche le scelte migliori di oggi possono diventare le peggiori di domani, eppure la Apple rimane al vertice della classifica, pronta ad accettare nuove sfide e critiche senza farsi abbattere, proprio come avrebbe fatto il buon vecchio Steve.
Ora non resta che aspettare il prossimo iPhone 7 e scoprire se riuscirà a compensare con i cattivi risultati ottenuti a fine dicembre, ma soprattutto se ci sarà ancora un 7 Plus o meno.


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