E’ stato approvato dal Ministero dell’Istruzione il passaggio dai libri scolastici cartacei a quelli digitali: i ragazzi arriveranno a studiare solo più sugli e-book.
Sarà una nuova opportunità per docenti, studenti e famiglie. I libri potranno essere utilizzabili su qualsiasi dispositivo digitale. Secondo quanto stabilito dal decreto firmato dal Ministro Carrozza, essi dovranno innanzitutto essere conformi a quelle che sono le indicazioni e normative nazionali, il percorso dovrà essere organizzato in modo efficace attraverso informazioni infografiche, animazioni, tabelle, contenuti audio e video.
Si è deciso che a partire dall’anno 2014-2015 i classici libri scolastici cartacei saranno pian piano sostituiti da libri a versione totalmente digitale oppure a versione mista, in cui una componente cartacea sarà ancora presente.
Gli argomenti dovranno rispettare obbligatoriamente le linee guida stabilite dal Ministero mentre i contenuti integrativi potranno essere scelti ogni volta dai docenti preparando percorsi ad hoc per ciascuno studente o per gruppi di studenti. Obiettivo principale resta quello di essere sempre aggiornati e soprattutto di riuscire a creare dei percorsi differenziati nonché introdurre e insegnare agli alunni nuove forme di comunicazione impiegando anche un linguaggio che sia in linea con quello dell’età dello studente per avvicinarsi sempre di più ad esso.
Inoltre i libri di testo potranno essere rivisti, aggiornati e migliorati in classe con una collaborazione stretta tra docente e alunno per cogliere meglio le specifiche esigenze degli studenti.
E’ stata anche garantita una supervisione, un monitoraggio continuo da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Ma quali saranno i risparmi e chi comprerà i tablet?
Il decreto stabilisce che ci sarà una riduzione della spesa del 10% se i libri richiesti saranno in versione mista, per quelli totalmente digitali la riduzione sarà del 30%. Il decreto stabilisce inoltre che le modalità con cui assicurare i tablet alle famiglie ed alle scuole sarà resa nota più avanti con un altro provvedimento.
Sicuramente una rivoluzione, un nuovo modo di approcciarsi allo studio ed all’insegnamento, un modo per restare “al passo con i tempi”, un vero e proprio progresso..ma chissà cosa ne sarà dei libri..


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